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	<title>VivoBari - il blog collettivo dei baresi</title>
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	<description>il blog collettivo dei baresi</description>
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		<title>Truvada: trattamento preventivo contro l&#8217;AIDS?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Truvada: trattamento preventivo contro l&#8217;AIDS? Gli esperti americani hanno consigliato la commercializzazione di questo trattamento controverso nonostante le preoccupazioni espresse da alcune associazioni. Il suo nome: Truvada. Gli esperti della FDA (Federal droug administration) si sono pronunciati a favore della commercializzazione del primo trattamento preventivo contro l’Aids messo a punto dal laboratorio statunitense Gilead Sciences. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Truvada: trattamento preventivo contro l&#8217;AIDS? Gli esperti americani hanno consigliato la commercializzazione di questo trattamento controverso nonostante le preoccupazioni espresse da alcune associazioni.</p>
<p>Il suo nome: Truvada. Gli esperti della FDA (Federal droug administration) si sono pronunciati a favore della commercializzazione del primo trattamento preventivo contro l’Aids messo a punto dal laboratorio statunitense Gilead Sciences. E questo nonostante le preoccupazioni espresse da alcune associazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Truvada è una combinazione di due anti-retrovirali ed è già prescritto con successo a soggetti infettati da virus HIV responsabile dell’Aids umano. Studi clinici hanno dimostrato che la sua efficacia preventiva è stata evidenziata dai risultati di una sperimentazione clinica svolta da luglio 2007 a dicembre 2009 in sei Paesi fra i quali il Brasile,il Sudafrica e gli Stati Uniti. La sperimentazione è stata principalmente finanziata dagli Istituti nazionali americani della salute (NIH). Grazie ai testi clinici si è potuto constatare che il Truvada ha ridotto del 44% il rischio di infezione negli uomini omosessuali che utilizzavano un profilattico. Un secondo studio ha dimostrato come il Truvada avesse diminuito il rischio di infezione fino al 75% nelle coppie eterosessuali in cui uno dei due partner era già sieropositivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti lo raccomandano per il trattamento per gli uomini omosessuali sieronegativi, per le coppie eterosessuali in cui uno dei partner è sieropositivo e, parzialmente, anche per “gli altri individui che rischiano di essere infettati a causa della loro attività sessuale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In ogni caso, il parere del Comitato di esperti ancora deve essere considerato dalle autorità di regolamentazione di US food and drug agenzia. Se seguire, il Truvada diventerà il primo trattamento preventivo contro l&#8217;HIV negli Stati Uniti, un paese dove 1,2 milioni di persone sono sieropositive. Si noti la stessa come il costo di Truvada ruota intorno ai 10.000 euro all&#8217;anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, avverte che diversi ricercatori hanno chiesto nuovi dati sull&#8217;efficacia del Truvada prima della commercializzazione. Temono che un soggetto sieropositivo prendendo il Truvada è meno vigile sul rischio di trasmissione del virus e che per esempio sistematicamente non faccia uso del preservativo per ogni rapporto sessuale. Infatti gli esperti della facoltà di medicina dell&#8217;Università di Cincinnati temono che l&#8217;avere a disposizione la pillola che teoricamente diminuisce i rischi di contagio con il virus Hiv induca comportamenti ad alto rischio nella popolazione gay e degli eterosessuali. Sarebbe una catastrofe nell&#8217;ambito della prevenzione dell&#8217;Aids in America.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lecce, 12 maggio 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni D’AGATA</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cognomi imbarazzanti: dal 9 luglio è più facile cambiare cognome o aggiungerne un altro</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Cognomi imbarazzanti: dal 9 luglio è più facile cambiare cognome o aggiungerne un altro, basta il decreto del prefetto. Anche l’immigrato divenuto cittadino italiano potrà avere un doppio cognome volendo mantenere il nome con cui e’ conosciuto al di fuori &#160; &#160; &#160; &#160; Stop ai patronimici imbarazzanti tipo Chiappa, Maiale, Coscia o addirittura Puzzettolina&#8230;&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cognomi imbarazzanti: dal 9 luglio è più facile cambiare cognome o aggiungerne un altro, basta il decreto del prefetto. Anche l’immigrato divenuto cittadino italiano potrà avere un doppio cognome volendo mantenere il nome con cui e’ conosciuto al di fuori</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stop ai patronimici imbarazzanti tipo Chiappa, Maiale, Coscia o addirittura Puzzettolina&#8230;&#8230; certamente, per chi è costretto a portarli potevano essere un peso insostenibile. Ma a cambiare un cognome strano, mettendo fine ad un imbarazzo, fonte di vergogna, che spesso si trascina da una generazione all&#8217;altra, adottandone uno più «portabile», non è poi così difficile. Dal 9 luglio basterà una domanda circostanziata, spiegando i motivi della volontà di cambiare, indirizzata al prefetto che potrà rispondere con il decreto di concessione. In pratica, si potra’ chiedere di unire al cognome del padre quello della madre, ma si potra’ anche chiedere di aggiungere il cognome del marito ai propri figli da parte della donna che, rimasta vedova o divorziata, si e’ risposata. Ed altra novita’, potra’ fare istanza anche chi e’ divenuto cittadino italiano e vuole pero’ che venga mantenuto il nome con cui e’ conosciuto al di fuori. Infatti, entrerà in vigore il Dpr 54/12 che semplifica la procedurà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, informa che chiunque ne abbia interesse può fare opposizione alla domanda entro il termine di trenta giorni dalla data dell’ultima affissione oppure dalla data dell’ultima notificazione alle persone interessate. L’impugnazione si propone con atto notificato al rappresentante del Governo nella Provincia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lecce, 11 maggio 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanni D’AGATA</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Convention del Mezzogiorno 2012 a Bari</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Convention del Mezzogiorno 2012 a Bari &#160; &#160; Il 17 e il 18 maggio prossimi avrà luogo a Bari presso il Palace Hotel la Convention del Mezzogiorno, che con cadenza biennale Confartigianato organizza sulle grandi problematiche delle regioni meridionali. &#160; I lavori si incentreranno sul tema “Ripartiamo dallo sviluppo del Mezzogiorno, le piccole e medie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Convention del Mezzogiorno 2012 a Bari</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 17 e il 18 maggio prossimi avrà luogo a Bari presso il Palace Hotel la Convention del Mezzogiorno, che con cadenza biennale Confartigianato organizza sulle grandi problematiche delle regioni meridionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I lavori si incentreranno sul tema “Ripartiamo dallo sviluppo del Mezzogiorno, le piccole e medie imprese motore della crescita del Sud Italia” e vedranno la partecipazione di autorità istituzionali, di dirigenti confederali e di esperti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la prima volta Bari sarà sede di dibattiti, confronti e programmi di grande importanza per il rilancio dei segmenti produttivi e per la crescita economica della nostra terra. Accanto all’analisi dei profondi cambiamenti che stanno interessando l’economia meridionale, la Convention sarà occasione per mettere in evidenza i fattori critici, ma anche le opportunità presenti nell’attuale fase storica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;">“I piccoli imprenditori – ha dichiarato Francesco Sgherza, Vice Presidente Nazionale Confartigianato  con delega al Mezzogiorno &#8211; sono chiamati a svolgere un ruolo strategico, nella sfavorevole congiuntura, per le iniziative che si dovranno avviare a sostegno della produttività e a favore dei giovani in cerca di occupazione. La società civile attende dall’artigianato e dalla piccola impresa quel contributo di impegno e di idee indispensabile per un futuro di benessere nel Paese e, in particolare, nel Sud”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla Convention interverranno tra gli altri, il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ed il Presidente Nazionale Confartigianato, Giorgio Guerrini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><strong>Convention Mezzogiorno &#8211; Palace Hotel Bari 17 e 18 maggio 2012</strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ripartiamo dallo Sviluppo del Mezzogiorno </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Le piccole e medie imprese, motore della crescita nel Sud Italia </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">1° GIORNO &#8211; Parte interna </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 14.30 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Intervento istituzionale di saluto </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Michele EMILIANO </strong><em>Sindaco di Bari </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 14.45 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Relazione introduttiva </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Francesco SGHERZA </strong><em>Vice Presidente Confederale delegato al Mezzogiorno </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 15.00 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Enrico QUINTAVALLE </strong><em>Responsabile Ufficio Studi Confartigianato Imprese </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 15.45 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Fabrizio BARCA </strong><em>Ministro per la Coesione Territoriale </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 16.15 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Luca BIANCHI </strong><em>Vice Direttore SVIMEZ </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 17.00 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Anna GIUNTA </strong><em>Docente Economia Applicata Università Roma Tre </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 17,30 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Termine dei lavori </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Visita guidata presso il Teatro Petruzzelli, </strong></span></p>
<p><strong>la Cattedrale di Bari e la Basilica di S. Nicola</strong></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> <strong>2° GIORNO – Parte pubblica </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 10.00 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Introduzione e ripresa dei lavori </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Francesco SGHERZA </strong><em>Vice Presidente Confederale delegato al Mezzogiorno </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 10.15 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Saluto del Presidente di Confartigianato Imprese </span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Giorgio Natalino GUERRINI </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 10.45 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Nichi VENDOLA </strong><em>Governatore della Regione Puglia </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 11.15 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Testimonianze imprenditori </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 12.15 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Domenico CERSOSIMO </strong><em>Docente Economia Applicata Università della Calabria </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 13,00 </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Conclusioni </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Cesare FUMAGALLI </strong><em>Segretario Generale Confartigianato Imprese </em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ore 13,30 </strong></span></p>
<p>Termine dei lavori</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ITALCEMENTI, NUOVO ACCORDO PER LA DEMOLIZIONE</title>
		<link>http://www.vivobari.it/2012/05/italcementi-nuovo-accordo-per-la-demolizione/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[ItalCementi, nuovo accordo per la demolizione «Entro sessanta giorni dall’approvazione dello schema d’assetto» Avvio della cantierizzazione dei lavori di demolizione dello stabilimento ex ItalCementi di Monopoli entro sessanta giorni dall’approvazione dello schema d’assetto P1. È quanto contenuto nell’accordo sottoscritto martedì pomeriggio tra l’architetto Carlo Barabani per la Italcementi S.p.A e il Sindaco Emilio Romani in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ItalCementi, nuovo accordo per la demolizione </strong><strong><br />
</strong><strong><em>«Entro sessanta giorni dall’approvazione dello schema d’assetto»</em></strong></p>
<p>Avvio della cantierizzazione dei lavori di demolizione dello stabilimento <strong>ex ItalCementi</strong> di Monopoli entro sessanta giorni dall’approvazione dello schema d’assetto P1. È quanto contenuto nell’accordo sottoscritto martedì pomeriggio tra l’architetto <strong>Carlo Barabani</strong> per la Italcementi S.p.A e il Sindaco <strong>Emilio Romani</strong> in rappresentanza del Comune di Monopoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell’accordo, che segue quello del 16 ottobre 2010, si stabilisce, inoltre, che <em>«la demolizione dei fabbricati in area demaniale resta subordinata all’assenso dell’Autorità competente» </em>con l’impegno del Comune di Monopoli di farsi <em>«parte attiva per rappresentare all’Autorità competente lo scopo e l’interesse pubblico dell’anticipazione del termine per l’avvio delle demolizioni».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comune di Monopoli ha riconosciuto che<em> «l’anticipata demolizione dei fabbricati costituisce prosecuzione della prima fase operativa dell’intervento di riqualificazione urbanistica avviato con la eliminazione dei serbatoi» </em>e che il completamento della riqualificazione sarà oggetto del Pue o dei Pue così come previsto nell’accordo di due anni fa.<em> </em>Anche dopo le demolizioni<em> </em>«<em>la volumetria dei fabbricati da demolire va intesa», </em>si precisa nell’accordo,<em> «come volumetria esistente ai fini della riqualificazione urbanistica e della applicazione della disciplina urbanistica».</em> In tal senso, è stato indicato che <em>«la Denuncia di Inizio Attività o la Segnalazione Certificata di Inizio Attività che Italcementi o suoi aventi causa presenterà per effettuare i lavori di demolizione sarà corredata da un rilievo con perizia asseverata sulla consistenza dimensionale e volumetrica dei manufatti esistenti e da demolire».</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>«Con l’accordo sottoscritto mercoledì scorso»,</em> dichiara il Sindaco di Monopoli Emilio Romani, <em>«si stabiliscono tempi certi per riqualificare l’intera area. Non appena la giunta comunale approverà lo schema d’assetto, l’ItalCementi dovrà cantierizzare i lavori di demolizione entro sessanta giorni. Considerato che la giunta potrebbe deliberare nelle prossime settimane, i primi interventi nella zona potrebbero vedersi già subito dopo l’estate».</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ESTATE BISCEGLIESE 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[In Rete Per La Solidarietà  L&#8217;associazione&#8221;Un Mondo Per Tutti&#8221; Onlus, in collaborazione con le associazioni &#8221;Gli amici del Cavallo&#8221; e &#8220;Il piccolo Principe&#8221;, presenta il programma estivo. Metteremo a disposizione delle famiglie la nostra esperienza. Cordiali saluti. Paolo Monopoli     Presidente  &#8221; Un Mondo Per Tutti &#8221; Onlus]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="yiv1021013891">
<div>
<div>
<div>
<div>In Rete Per La Solidarietà</div>
<div> L&#8217;associazione&#8221;Un Mondo Per Tutti&#8221; Onlus, in collaborazione con le associazioni &#8221;Gli amici del Cavallo&#8221; e &#8220;Il piccolo Principe&#8221;, presenta il programma estivo.</div>
<div>Metteremo a disposizione delle famiglie la nostra esperienza.</div>
<div></div>
<div>
<div>
<div>Cordiali saluti.</div>
</div>
<div><em><span style="text-decoration: underline;">Paolo Monopoli</span></em>     Presidente  &#8221; Un Mondo Per Tutti &#8221; Onlus</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiab Ruotalibera Bari &#8211; Biciliae</title>
		<link>http://www.vivobari.it/2012/05/fiab-ruotalibera-bari-biciliae/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>

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		<description><![CDATA[Usa il treno &#8211; In Puglia la bici viaggia gratis Associazione FIAB Ruotalibera Bari www.ruotaliberabari.it info@ruotaliberabari.it Martedì 8 maggio  &#8211; Ore 20,30 presso la sede in via De Nittis Organizzazione del gazebo per il 12 maggio su Via Sparano e della manifestazione Bimbimbici del 13 maggio. Serve la vostra numerosa disponibilità. Grazie    Il Presidente roccaldo tinelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<blockquote>
<div>
<div>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Usa il treno &#8211; In Puglia la bici viaggia gratis<br />
Associazione FIAB Ruotalibera Bari<br />
</span></strong><a href="http://www.ruotaliberabari.it/" target="_blank"><strong><span style="font-size: medium;">www.ruotaliberabari.it</span></strong></a><br />
<a href="mailto:info@ruotaliberabari.it" target="_blank"><strong><span style="font-size: medium;">info@ruotaliberabari.it</span></strong></a></p>
</div>
</div>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #ff0000;">Martedì 8 maggio</span></strong>  &#8211; Ore 20,30 presso la sede in via De Nittis</span></p></blockquote>
<div><span style="font-size: medium;">Organizzazione del gazebo per il 12 maggio su Via Sparano</span></div>
<div><span style="font-size: medium;">e della manifestazione Bimbimbici del 13 maggio. Serve la vostra numerosa disponibilità. </span><span style="font-size: medium;">Grazie   </span></div>
<div><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;">Il Presidente<br />
roccaldo tinelli</span></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italiani sempre più poveri. La conferma dal rapporto Ocse Taxes wages</title>
		<link>http://www.vivobari.it/2012/05/italiani-sempre-piu-poveri-la-conferma-dal-rapporto-ocse-taxes-wages/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 08:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Italiani sempre più poveri. La conferma dal rapporto Ocse Taxes wages (tasse e salari) che attesta che i salari in Italia sono tra quelli più bassi. Le previsioni sul cuneo fiscale già pari al 47,6 % con le azioni del governo Monti sono peggiorative. Anche l’età pensionabile con le riforme introdotte da Damiano e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italiani sempre più poveri. La conferma dal rapporto Ocse Taxes wages (tasse e salari) che attesta che i salari in Italia sono tra quelli più bassi. Le previsioni sul cuneo fiscale già pari al 47,6 % con le azioni del governo Monti sono peggiorative. Anche l’età pensionabile con le riforme introdotte da Damiano e da Sacconi schizza al primo posto e sarà pari a 66,11 anni</strong></p>
<p>Come è noto l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nota ai più come OCSE è un ente internazionale costituito da 34 stati istituito per realizzare il coordinamento delle politiche nazionali e internazionali degli aderenti dotato chiaramente di indipendenza di analisi e giudizio.</p>
<p>Ogni anno l’OCSE provvede a pubblicare il rapporto annuale “Taxes wages” (tradotto dall’inglese “tasse e salari”), che esamina i diversi livelli di tassazione e salariale che vengono applicati in ciascun Paese membro per metterli a confronto, i cui dati più rilevanti sono portati all’attenzione da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, per comprendere come la rotta intrapresa da Monti ed il suo governo sia certamente sbagliata per quanto riguarda le ricette per uscire dalla crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda la classifica dei salari medi netti all’anno che chiaramente sono parametrati al 2011, è la Gran Bretagna ad occupare la prima postazione della graduatoria con 38.952 dollari, seguita dagli Usa (36.129 dollari), dal Giappone (35.350), dalla Germania (33.019), dalla Francia (29.798), dal Belgio (28.524).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaggio dal 22esimo posto del 2010 al 23esimo posto del 2011 da parte dell’Italia con 25.160 dollari all’anno, pari a 20.088 euro, che è comunque al di sotto della media Ocse pari a 21.557 euro, dimostra se c’era bisogno di dimostrare il declino del Belpaese e a sua volta l’inefficienza delle misure prese negli ultimi anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basti pensare, che tale perfomance del è battuta, si fa per dire, dalla Grecia e del Portogallo, ma Spagna ed Irlanda, che sono notoriamente in recessione, fanno meglio rispettivamente con 27.741 e 31.810 dollari. Peggio di noi oltre i due stati europei unitamente alla Polonia solo pochi altri, tra i quali Messico e Cile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali dati, però si riferiscono ai salari netti. La situazione è addirittura peggiore se si prendono in considerazione i salari lordi, ed è il cosiddetto cuneo fiscale, che non è altro che la differenza tra il lordo e il netto: in tal caso l’Italia è ancora più in basso perché ci sono troppe tasse che gravano sui lavoratori. La percentuale individuata per il lavoratore tipo single e senza figli, pari al 47,6% è drammatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre per non gioire, nella classifica delle tasse, ci piazziamo alla base del podio dei paesi OCSE dietro a Belgio con il 55,5% di tasse, Germania con il 49,8%, Francia con il 49,4%. A seguire Spagna con il 39,9%, Portogallo con il 39,0%, Grecia con il 38%, Gran Bretagna con il 32,5%, Giappone con il 30,8%, Usa con il 29,5%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi è da dire però che se per esempio le tasse in Belgio sono altissime, va precisato anche che tra i salari medi netti in Belgio un lavoratore single senza figli prende quasi 3500 dollari in più rispetto agli italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chiaramente l’Italia è ben al di sopra della media Ocse che è pari al 35,3%, nonché a quella dell’Unione Europea a 21 Stati, che è del 41,5%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quanto all’età pensionabile in virtù delle legislazioni vigenti, nel 2020 sarà altissima in Italia (66,11 mesi), 66 anni in Gran Bretagna, 65 e 9 mesi in Germania, 65 in Portogallo, Grecia e Spagna, 64 e 6 mesi in Francia, 61 e 63 in Slovenia (rispettivamente donne e uomini), 60 e 65 in Austria e Polonia (le due cifre si riferiscono sempre alle donne e agli uomini).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due sono le precisazioni da sottolineare: la prima è che il dato riguardo all’età pensionabile è conseguenza delle misure adottate a suo tempo da Damiano e da Sacconi. La seconda riguarda il cuneo fiscale che si riferisce ai valori dell’anno scorso e che certamente peggiorerà con gli aggravi introdotti dal governo Monti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lecce, 4 maggio 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovanni D’AGATA</strong></p>
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		<title>Un riconoscimento per la Liberty Monopoli</title>
		<link>http://www.vivobari.it/2012/05/un-riconoscimento-per-la-liberty-monopoli/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Monopoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Un riconoscimento per la Liberty Monopoli Venerdì 4 maggio alle ore 18 nell’auditorium di Canale 7 Venerdì 4 maggio alle ore 18 presso gli studi televisivi di Canale 7 l’Amministrazione Comunale di Monopoli consegnerà un pubblico riconoscimento alla squadra e alla dirigenza dell&#8217;AS Liberty Monopoli recentemente promossa nel campionato di serie D di calcio. Interverranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un riconoscimento per la Liberty Monopoli<br />
Venerdì 4 maggio alle ore 18 nell’auditorium di Canale 7</strong></p>
<p>Venerdì 4 maggio alle ore 18 presso gli studi televisivi di Canale 7 l’Amministrazione Comunale di Monopoli consegnerà un pubblico riconoscimento alla squadra e alla dirigenza dell&#8217;AS Liberty Monopoli recentemente promossa nel campionato di serie D di calcio.</p>
<p>Interverranno il Sindaco Emilio Romani e l’Assessore allo Sport Michele Martiradonna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un 1° maggio di speranza</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 08:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella memoria collettiva quella del 1° maggio è da sempre, non solo nella terminologia ma anche nella intima convinzione di chi la celebra, la ”festa” dei lavoratori e, più in generale, di tutti coloro i quali credono nei valori evocati. &#160; Nel nostro paese, come in tutti quelli più evoluti, il progresso economico ha portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella memoria collettiva quella del 1° maggio è da sempre, non solo nella terminologia ma anche nella intima convinzione di chi la celebra, la ”festa” dei lavoratori e, più in generale, di tutti coloro i quali credono nei valori evocati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel nostro paese, come in tutti quelli più evoluti, il progresso economico ha portato negli ultimi decenni a stemperare sempre più una partecipazione convinta e consapevole del vero significato morale e politico della giornata che si è pian piano ”ritualizzata” ed istituzionalizzata con celebrazioni sempre meno coinvolgenti sul piano dei contenuti e sempre più tendenti alla ”kermesse” capace di attrarre folla, specie giovanile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi economica ed il progressivo indebolimento di una serie di certezze e di diritti che, almeno in Europa, avevano consentito di realizzare un sistema di rapporti sociali ed economici avanzati in termini di equità e tutela della dignità del lavoro, hanno riconsegnato alla ”festa dei lavoratori” pienezza di significato restituendole sopratutto una concreta funzione di testimonianza politica. Infatti il 1° maggio è stato sempre celebrato come simbolo di un percorso di lotte e di sacrifici che, al di là delle ideologie delle singole componenti, tendeva alla realizzazione di società nelle quali taluni valori di fondo – innanzitutto la giustizia sociale e la dignità umana del lavoratore – dovevano essere posti alla base di un nuovo e migliore progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel nostro paese questo duro e talvolta drammatico percorso trovava concreta realizzazione nella Costituzione e nel modello di società che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, la Repubblica ha costruito. Questa tendenza al progresso ed alla giustizia ha subito, per un processo molto più generale. una radicale inversione anche in Europa ed in Italia con una idea di sviluppo e di società antitetica ai valori che col 1° maggio ci prepariamo a ricordare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco perchè è necessario che la festa dei lavoratori restituisca, sopratutto a quelli che stanno soffrendo sulla propria pelle le conseguenze della indifferenza e dell’egoismo che per troppi anni ci hanno fatto dimenticare che le conquiste venivano da lotte vere e sacrifici veri, il valore della speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Speranza nella capacità di ricostruire la buona politica, l’unità delle forze sindacali, un tessuto di valori civili da troppo tempo abbandonati, la capacità di partecipare e di lottare contro ciò che ci sembra ingiusto. Per questa ”ricostruzione”, al di là degli ossessivi e spesso strumentali richiami alle necessità di una economia funzionale solo alle fortune di pochi, occorre sopratutto un grande riscatto morale per il quale abbiamo, come Italiani, una straordinaria guida, la Carta Costituzionale, e degli altrettanto straordinari testimoni, gli uomini e le donne, dagli statisti ai più umili lavoratori, che ci hanno consegnato un paese con una democrazia in costruzione ed abitato da persone che da sudditi erano diventati cittadini ed oggi sono stati declassati a consumatori.</p>
<p>Nella memoria collettiva quella del 1° maggio è da sempre, non solo nella terminologia ma anche nella intima convinzione di chi la celebra, la ”festa” dei lavoratori e, più in generale, di tutti coloro i quali credono nei valori evocati.</p>
<p>Nel nostro paese, come in tutti quelli più evoluti, il progresso economico ha portato negli ultimi decenni a stemperare sempre più una partecipazione convinta e consapevole del vero significato morale e politico della giornata che si è pian piano ”ritualizzata” ed istituzionalizzata con celebrazioni sempre meno coinvolgenti sul piano dei contenuti e sempre più tendenti alla ”kermesse” capace di attrarre folla, specie giovanile.</p>
<p>La crisi economica ed il progressivo indebolimento di una serie di certezze e di diritti che, almeno in Europa, avevano consentito di realizzare un sistema di rapporti sociali ed economici avanzati in termini di equità e tutela della dignità del lavoro, hanno riconsegnato alla ”festa dei lavoratori” pienezza di significato restituendole sopratutto una concreta funzione di testimonianza politica. Infatti il 1° maggio è stato sempre celebrato come simbolo di un percorso di lotte e di sacrifici che, al di là delle ideologie delle singole componenti, tendeva alla realizzazione di società nelle quali taluni valori di fondo – innanzitutto la giustizia sociale e la dignità umana del lavoratore – dovevano essere posti alla base di un nuovo e migliore progetto.</p>
<p>Nel nostro paese questo duro e talvolta drammatico percorso trovava concreta realizzazione nella Costituzione e nel modello di società che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, la Repubblica ha costruito. Questa tendenza al progresso ed alla giustizia ha subito, per un processo molto più generale. una radicale inversione anche in Europa ed in Italia con una idea di sviluppo e di società antitetica ai valori che col 1° maggio ci prepariamo a ricordare.</p>
<p>Ecco perchè è necessario che la festa dei lavoratori restituisca, sopratutto a quelli che stanno soffrendo sulla propria pelle le conseguenze della indifferenza e dell’egoismo che per troppi anni ci hanno fatto dimenticare che le conquiste venivano da lotte vere e sacrifici veri, il valore della speranza.</p>
<p>Speranza nella capacità di ricostruire la buona politica, l’unità delle forze sindacali, un tessuto di valori civili da troppo tempo abbandonati, la capacità di partecipare e di lottare contro ciò che ci sembra ingiusto. Per questa ”ricostruzione”, al di là degli ossessivi e spesso strumentali richiami alle necessità di una economia funzionale solo alle fortune di pochi, occorre sopratutto un grande riscatto morale per il quale abbiamo, come Italiani, una straordinaria guida, la Carta Costituzionale, e degli altrettanto straordinari testimoni, gli uomini e le donne, dagli statisti ai più umili lavoratori, che ci hanno consegnato un paese con una democrazia in costruzione ed abitato da persone che da sudditi erano diventati cittadini ed oggi sono stati declassati a consumatori.</p>
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		<title>Consumatori. Cassazione: le banche debbono rimborsare risparmiatori per investimenti a rischio in caso di mancanza di adeguate informazioni alla clientela</title>
		<link>http://www.vivobari.it/2012/04/consumatori-cassazione-le-banche-debbono-rimborsare-risparmiatori-per-investimenti-a-rischio-in-caso-di-mancanza-di-adeguate-informazioni-alla-clientela/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Duro colpo alle banche da parte della Corte di Cassazione che con la recente sentenza numero 61242 del 2012 ha bacchettato gli istituti di credito stabilendo che i risparmiatori devono essere risarciti nel caso in cui siano stati venduti titoli ad alto rischio se non sono stati rispettati gli obblighi d’informazione stabiliti dalla legge. Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Duro colpo alle banche da parte della Corte di Cassazione che con la recente sentenza numero 61242 del 2012 ha bacchettato gli istituti di credito stabilendo che i risparmiatori devono essere risarciti nel caso in cui siano stati venduti titoli ad alto rischio se non sono stati rispettati gli obblighi d’informazione stabiliti dalla legge.</p>
<p>Nella fattispecie la Suprema Corte ha preso in esame una causa, tra le tante, relativa ai bond emessi in Argentina, che aveva già visto soccombente in entrambi i giudizi di merito una banca che era stata, quindi, costretta a risarcire due risparmiatori che avevano investito l’ingente importo di 169.000 euro in titoli argentini.</p>
<p>I giudici del Palazzaccio hanno rilevato come il default della nazione sudamericana fosse ampiamente prevedibile, tanto che per le banche vi era il dovere d’informare i propri clienti dell’elevato rischio dell&#8217;investimento.</p>
<p>Nel caso in questione, l’istituto di credito non aveva adeguatamente informato i clienti della rischiosità dell&#8217;operazione pur avendo la consapevolezza dell&#8217;imminenza del crack in Argentina, mentre avrebbero dovuto indicare che i titoli argentini avevano delle caratteristiche di rischio non adeguate al loro profilo di investitori.</p>
<p>Nel ricorrere al giudice di legittimità avverso la condanna subita, la banca tra l’altro aveva motivato il proprio ricorso evidenziando che i clienti avevano sottoscritto un documento accettando le condizioni di investimento. Ma secondo gli ermellini il modulo in questione, non è causa di esclusione della responsabilità della banca perché la sottoscrizione di un modulo  per quanto testualmente affermato nella decisione, &#8220;in ordine alla propria consapevolezza, conseguente alle informazioni ricevute, della rischiosità dell&#8217;investimento e della inadeguatezza dello stesso rispetto al suo profilo di investitore, non costituisce dichiarazione confessoria, in quanto è rivolta alla formulazione di un giudizio e non all&#8217;affermazione di scienza e verità di un fatto obiettivo&#8221;.</p>
<p>Significativa è anche l’entità della condanna inflitta nei confronti della banca: la Suprema Corte ha confermato anche la sentenza della Corte d&#8217;Appello nella parte in cui aumentava il risarcimento in riferimento all’entità degli interessi maturati. Se, infatti, il giudice di prima istanza aveva condannato l’istituto di credito a pagare i soli interessi a partire dalla data della domanda giudiziale sino a quella dell&#8217;effettivo rimborso, in Appello gli interessi venivano fatti decorrere dalla data dell&#8217;investimento.</p>
<p>Alla luce di tale importante decisione, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, nel commentare l’importante decisione che fa giustizia alle migliaia di risparmiatori che avevano affidato i loro risparmi utilizzati per l’acquisto di titoli cosiddetti “spazzatura”, invita tutti coloro che hanno investito in prodotti ad alto rischio quali fra le altre azioni e obbligazioni Parmalat, Cirio, Lehman Brothers, bond Argentina, titoli Greci e simili ad avvalersi del supporto degli esperti dello  “Sportello dei Diritti”, per avviare tutte le azioni a propria tutela al fine di riprendersi il maltolto.</p>
<p>Lecce, 26 aprile 2012                                                                                                                                                                                            </p>
<p>Giovanni D’AGATA</p>
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